Salotto Musicale Italiano

Inglese

Salotto2L’Ensemble “SALOTTO MUSICALE ITALIANO”, di recente costituzione, riunisce quattro artisti dalla car- riera musicale poliedrica che hanno voluto iniziare un percorso di ricerca e valorizzazione su un repertorio poco conosciuto ma di grande pregio intorno alla musica vocale da camera.

Il soprano CLAUDIA POP, cantante e docente, nata a Brasov, ha conseguito la laurea magistrale di Canto – Pedagogia di canto e la laurea magistrale in Regia d’opera presso la prestigiosa Università Nazionale di Musica di Bucarest dove ha anche conseguito il titolo di Dottore in ricerca in Musica. Ha tenuto numerosi concerti in Norvegia, Finlandia, Germania, Francia Inghilterra, Spagna, Italia, Città del Vaticano incantando con la sua voce i teatri di mezza Europa. La Gazzetta di Transilvania, fra i più noti ed antichi quotidiani rumeni (1838), particolarmente attento ai fenomeni musicali del paese ha orgogliosamente scritto di lei :” ….la sua voce pare accarezzi le parole: i suoni, le frasi musicali si fondono mirabilmente in essa dando luogo ad un’armonia celeste in un mix di ra natezza, emozioni ed allegria”. Anche il prestigioso quotidiano norvegese Lindesnes, Mandal dopo una serie di concerti di musica sacra tenuti nella cattedrale di Mandal, da Claudia Pop nota anche come “voce d’angelo“, ha dedicato una intera pagina alla” voce d’oro della stella internazionale”.

Conosciuto soprattutto come interprete del repertorio vocale da camera, LEONARDO DE LISI svolge una carriera ormai trentennale in questo campo a livello internazionale, preceduta da studi di perfezionamento sotto la guida di maestri come G. Souzay, D. Baldwin, E. Ameling, I. Gage. È vincitore alcuni premi presti- giosi, quali Conegliano Veneto 1986, Hugo-Wolf- Liedewettbewerb di Stoccarda 1987, il Grand Prix Ravel di Saint-Jean-de-Luz 1987, la Walter Gruner Lied Contest di Londra 1989, no al Gran premio del Lied del Concorso internazionale di ‘s-Hertogenbosch nel 1994. Nel 1996 Elly Ameling lo ha invitato a partecipare tra gli ospiti al suo concerto d’addio al Concertgebouw di Amsterdam. Tra i suoi numerosi CD si trovano regi- strazioni dedicate a Schubert, Castelnuovo Tedesco, Casella, Duparc, A. Piatti, L. Denza, Haydn, F. Blangini e altri, oltre all’integrale delle liriche da camera di O. Respighi. Molto attivo anche in campo operistico, De Lisi deve soprattutto alla guida di C. Desderi e I. Cotrubas la sua formazione lirica ed ha nel suo repertorio una lunga lista di personaggi principali (Monteverdi, Haendel, Vivaldi, Mozart, Donizetti, Tchaikovsky, Britten, Stravinsky, Maderna, Francesconi, etc.), specialmente nel registro del “baritenore”, eseguiti in tutta Europa e in Sudamerica. Nel 2009 la EMI ha inserito un’aria di bravura dal Giustino di Vivaldi interpretato da De Lisi nel cofanetto “100 Best Tenor Voices”. Nel 2015 esce la prima registrazione mondiale del Bajazet di Gasparini, per l’etichetta Glossa, in cui De Lisi interpreta il ruolo titolo. Ha cantato come solista con la direzione di pre- stigiosi maestri, come Gavazzeni, Prêtre, Maag, Plasson, Lloyd-Johnson, Luisi, Vasary, Gorli, Pfa , Bartoletti, P. Bellugi, B. Rigacci, Christie, Curtis, Malgoire e Aprea. Insegna Musica Vocale da Camera al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

Fiorentina, MIRIAM SADUN ha iniziato lo studio del violino con V. Papini e ha conseguito il diploma col massimo dei voti presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, sotto la guida di L Gamberini ; si è formata cameristicamente con F. Rossi. Ha studiato con S. Vegh, S. Materassi e si è perfezionata a Ginevra con C. Romano. Ha vinto il concorso di “Esecuzione Musicale” per Duo (violino e pianoforte) a Pescara, del Cilea per Duo, del “concertino dei secondi violini” al Regio di Parma e di “violino di la” al “Maggio musicale Fiorentino”. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero come solista e come primo violino, in complessi ed in varie formazioni cameristiche. È stato Concertino dei primi violini dell’O.R.T. dal I980 al 1983 e dei “Solisti Fiorentini”; ha collaborato con il “Nuovo Ensemble Maderna” in qualità di primo violino solista, con l’Orchestra del Conservatorio “L Cherubini” e con l’”Ensemble Kammerkonzert come solista, concertino e 1° violino. Suona in duo con il chitarrista S. Mazzoni con un repertorio che spazia dal 700 al ‘900. Ha e ettuato registrazioni per la RAI e per emittenti private. Ha tenuto corsi presso la Scuola di Musica di Fiesole. Dal 1979 insegna al “Cherubini” di Firenze dove tiene anche i Corsi di Alta Formazione e Erasmus. I suoi allievi sono apprezzati in masterclass tenute da artisti di rilievo, quali: R. Ricci, P. Vernikov, C. Romano, D. Bogdanovic, ecc. e si inseriscono brillantemente in campo professionale. Nel 1988 ha ricevuto il “Diploma d’Onore” al concorso “Città di Chieti”. Ha collaborato con “Maggio Formazione” in qualità di docente ed esecutore con il complesso Barocco. Ha tenuto alcune masterclass all’Università di Lexington (Kentucky-USA) e nel 2013 presso il Conservatorio R. Orozco di Cordoba (Spagna) dove è stata invitata nuovamente nel marzo 2014 per il programma Erasmus. Collabora con la casa discogra ca “EMA Records” con cui ha inciso alcuni CD. È Reiki Master.

Dopo aver conseguito con il massimo dei voti il Diploma superiore di Composizione nel suo paese natale, la Corea, presso l’Università Ewha, YUN HWA JUNG si è trasferita in Italia dove ha ottenuto, con il massimo dei voti, il Diploma accademico di Secondo Livello in Musica Vocale da camera con il M° Leonardo De Lisi presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze e ancora, sotto la guida del M° Andrea Severi, il Diploma di Secondo Livello in Accompagnatore e Collaboratore al pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione. Ha al suo attivo numerosi concerti in formazione cameristica e in duo con il canto, con particolare predile- zione al repertorio liederistico. Ha partecipato a Masterclass per duo canto-pianoforte sul Lied tedesco e la Melodie francese tenuta da Irwin Gage ed Ester de Bros a cura degli Amici della Musica di Firenze. Dopo il corso di Maestro Collaboratore al Maggio Fiorentino Formazione, vi ha lavorato successivamente come pianista collaboratore. Nell’estate 2013 e 2014 ha fatto parte del corpo docenti della Masterclass “Corso d’Ope- ra”. Collabora regolarmente come Maestro Collaboratore di sala in Fondazione Maggio Musicale Fiorentino.

The recently founded ensemble “SALOTTO MUSICALE ITALIANO” brings together four musicians with an eclectic career: their target is the research and the di usion on the lesser known art song and chamber music repertoire.International concert performer and voice – acting Teacher, born at Brasov, Dr. CLAUDIA POP, received the academic title of Doctor in the eld of Music from the National University of Music of Bucharest, a Bachelor of Music, degree Canto – Voice Teacher and an another Bachelor of Music, degree Opera Stage Director from the National University of Music of Bucharest. Outside academia, leads a multi-faceted career concertized extensi- vely as soloist and chamber musician throughout the Europe, from the cold Finland and Norway to the Great Britain, Spain, Austria, Germany France, Romania, Italy and Vatican City. e Gazeta de Transilvania, one of the oldest and most important Romanian journal, founded in 1838, praised her for: …”the voice which is caressing the words: the sounds and the musical phrases wonderfully melted in their own union give birth to an heavenly harmony by re ned mixture by emotions and exultation…” (2007). As Lindesnes, Mandal, a Norway Journal (1997) eulogized her “angel voice” and dedicates a whole page to ” e international star … the golden voice, Claudia Pop…”.

Renown as a ne interpreter of the art song, LEONARDO DE LISI has been internationally active as a recitalist for thirty years. He studied under celebrated teacher such as G. Souzay, D. Baldwin, E. Ameling, I. Gage. He is prize-winner in several competitions: Conegliano Veneto 1986, Hugo-Wolf- Liedewettbewerb Stuttgart 1987, Grand Prix Ravel de Saint-Jean-de-Luz 1987, Walter Gruner Lied Contest in London 1989, First Prize Lied category at the ‘s-Hertogenbosch Competition 1994. In 1996 Elly Ameling invited him to join her in her farewell recital at the Concertgebouw, Amsterdam. Among his cd recordings one can nd works by Schubert, Castelnuovo Tedesco, Casella, Duparc, A. Piatti, L. Denza, Haydn, F. Blangini and others, besides the complete art songs by O. Respighi. Nevertheless, De Lisi has always been also required as an operatic tenor: a er studying with C. Desderi and I. Cotrubas he has sung on stage many lead “baritenor” roles by Monteverdi, Haendel, Vivaldi, Mozart, Donizetti, Tchaikovsky, Britten, Stravinsky, Maderna, Francesconi, etc. throughout Europe and South America. In 2009 EMI records included his virtuoso aria from Il Giustino by Vivaldi i the 5 cd set “100 Best Tenor Voices”. In 2015 he was title role in the rst recording of Bajazet by Gasparini, for Glossa. He has been soloist under the baton of several celebrated maestri, such as Gavazzeni, Prêtre, Maag, Plasson, Lloyd-Johnson, Luisi, Vasary, Gorli, Pfa , Bartoletti, P. Bellugi, B. Rigacci, Christie, Curtis, Malgoire e Aprea. He teaches Art Song and Oratorio at the Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

Born in Florence, MIRIAM SADUN studied Violin under V. Papini graduated with honours at the Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze under L Gamberini; she also studied chamber music with F. Rossi. A er attending S. Vegh and S. Materassi’s classes she specialized in Geneva under C. Romano. She is prize-winner of the “Esecuzione Musicale” contest for Duo (violin and piano) in Pescara, of the Cilea Duo, of the “concertino dei secondi violini” contest at the Regio in Parma and of the competition for “violino di la” at the “Maggio musicale Fiorentino”. She o en performs concerts in Italy and abroad, both as soloist and as rst violin, in various ensem- bles and chamber groups. She performed also as “Concertino dei primi violini” of the O.R.T. Orchestra from I980 until 1983 and with the “Solisti Fiorentini”; she was member of “Nuovo Ensemble Maderna” as solo rst violin, of the Orchestra del Conservatorio “L Cherubini” and of ”Ensemble Kammerkonzert “as soloist, concertino and rst violin. She o en performs with the guitarist S. Mazzoni in a wide repertoire from 18th until 20th century. He has recorded many times for RAI and other TV and radio broadcast. She has given classe salso at the Scuola di Musica di Fiesole. Since 1979 she has been teacher at the “Cherubini”Conservatory in Firenze, where she is also master and Erasmus programme teacher. Her pupils have o en been appreciated in masterclasse held by R. Ricci, P. Vernikov, C. Romano, D. Bogdanovic, etc. and are all successful performers. In 1988 she received the “Diploma d’Onore” in the contest “Città di Chieti”. She gives classes at “Maggio Formazione” and also performs in their baroque ensemble. She has given masterclass at Lexington University (Kentucky-USA) and in 2013-2014 as a guest Erasmus teacher at the R. Orozco Conservatory in Cordoba (Spain) . She recorded many Cd’s for “EMA Records. She is Reiki Master.

A er graduating with honours in her home country (South Korea) at the Ewha University, YUN HWA JUNG moved to Italy and studied under M° Leonardo De Lisi at “Conservatorio L. Cherubini di Firenze”, obtaining a master degree diploma in Art Song interpretation. Moreover, under M° Andrea Severi, she has graduated in a master program for Piano Accompanist with a special mention from the jury. She o en perform as a concert pianist in duos with a special attention to voice and piano duos in the Lied repertoire. Under Irwin Gage and Ester de Bros she attended masterclasses on German Lied and French Song organised by the “Amici della Musica di Firenze”. A er a special program for young accompanists at the Maggio Fiorentino Formazione, she has been given a professional contracts as a piano coach and accompanist. In Summer 2013 e 2014 she has also taught in the Masterclass “Corso d’Opera”. She is regularly invited to work as a music and piano coach at the operatic productions of Fondazione Maggio Musicale Fiorentino.

LA ROMANZA DA SALOTTO ITALIANA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

Esiste un lungo e ingiustificato silenzio sulla produzione vocale da camera in Italia nella seconda metà dell’Ottocento: nella patria del belcanto e dell’opera la composizione per voce e pianoforte (o voce a ancata da piccolo ensemble cameristico, come il duo con il violino o altro strumento) con grande dignità e pregio – no a Rossini e Donizetti, – ha proceduto parallelamente alla produzione dei grandi capolavori lirici. Già nei due secoli precedenti sia la forma più elaborata della cantata da camera che quelle più semplici delle arie, ariette, viallanelle, canzoni erano state il terreno privilegiato per sperimentazioni musicali in un continuo e fruttuoso scambio con il contemporaneo repertorio teatrale. È logico pensare che il repertorio vocale abbia sempre avuto un collegamento vitale e fecondo con la musica popolare: anche il Lied tedesco fonda le sue radici origi- narie su una base non esclusivamente “colta”, per cui da Schubert a Brahms no a Mahler i richiami al mondo popolare sono “nobilitati” dall’intervento artistico dei grandi autori. Questo stesso fenomeno riguarda anche l’Italia, anche se gli autori che si avvicinano alla vocalità cameristica dopo l’unità d’Italia negli anni 1860-1900 sono per la maggior parte compositori che non compongono (se non rarissimi casi) per forme più elaborate, come l’opera o la sinfonia o la grande musica sacra. Il caso tipico è Francesco Paolo Tosti, abruzzese, artista celebre e maestro di canto della nobiltà italiana ed inglese: ancora oggi presente in molti programmi da con- certo ma soltanto nell’esiguo gruppo di quella decina di titoli resi famosi dai grandi tenori del ‘900, nonostante la sua produzione consti di alcune centinaia di brani. Ciro Pinsuti, toscano, allievo di Rossini e da questi molto stimato, visse tra Parigi e Londra e non scrisse l’opera ma soprattutto melodie per canto e pianoforte e musica sacra, oltre ad un interessante trattatello di tecnica vocale per le giovanissime voci dedicato alle loro istitu- trici. Pier Adolfo Tirindelli ha avuto in vita la stessa fortuna di Tosti o di Denza in quanto compositore della vocalità da salotto ottenendo un successo di livello internazionale. Meno conosciuto è tuttora Pietro Abbà Cornaglia, piemontese, che scrisse anche un’opera. La caratteristica principale della scrittura vocale di queste composizioni è la chiara derivazione belcantistica italiana con una aderenza particolare alla declamazione del testo poetico: se Ciro Pinsuti scrive delle romanze per alcuni celebri cantanti d’opera del suo tempo (la Grisi, la creatrice di molti ruoli di Bellini e Donizetti, o il tenore Graziani) la destinazione delle liriche da camera di Tosti e Tirindelli sono più chiaramente gli ottimi “amateurs” pur sempre dotati di belle voci naturali e ottima cultura msicale, che ritroviamo in molta iconogra a dell’epoca. Fenomeno non diverso da quanto succedeva nell’ambiente francese descritto da Proust e realizzato in musica da Reynaldo Hahn o lo stesso Gabriel Fauré. Verso la ne del secolo lo stile vocale, nonostante chiaramente cameristico, assorbe alcune in uenze della nuova scuola operistica del verismo di Puccini o Cilèa, compositori che, a loro volta, quando scrivono per il salotto sembrano prendere ad esempio i loro contemporanei maestri del genere. Insomma, non si può isolare il fenomeno vocale da camera da quello contemporaneo del teatro musicale e pretendere di comprenderlo in maniera avulsa dal suo contesto. L’ensemble “Solotto musicale italiano” vuole fare rivivere dunque, questa tradizione importante e inspiegabilmente trascurata, attraverso lo studio e la di usione del repertorio vocale tra i secoli XIX e XX. Il modello vocale è tradizionalmente belcantistico, le fonti poetiche vanno dai più grandi scrittori italiani (Dante, Petrarca, D’Annunzio, Ada Negri) a testi di autori minori, se non scritti apposta per essere musicati quali “canzoni”. Un termine che non deve indurre a pensare che la leggerezza e la semplicità che le caratterizza non possa racchiudere la stessa qualità musicale di brani più ambiziosi. La presenza di uno strumento concertante come il violino, – non in funzione meramente evocativa, ma come una vera e propria seconda voce solista, – dimostra che la ricerca artistica di questi autori non dimentica le grandi tradizioni antiche, pur nel momento in cui si apre a paesaggi musicali sempre nuovi. Per sottolineare ancora di più la funzione sostanziale e non marginale del violino, sono tati inseriti dei brani solisitici in cui questo strumen- to “canta” con la stessa vibrante espressività di una voce, in forme musicali decisamente ispirate all’estetica belcantistica. Tutti i brani vocali con il violino sono versioni originali dell’autore stesso o arrangiamenti di contemporanei da lui autorizzati. Il brano Good-bye di Tosti esiste in numerose versioni d’autore, tra cui una già famosa col violino (di P.A. Tirindelli) e una meno nota a due voci: l’ensemble ha unito queste due versioni. (Leonardo De Lisi)

Tere is a long and unjusti ed silence on the art song production in Italy in the second half of the nineteenth century: the cradle of “bel canto”and opera gave birth also to many composition for voice and piano (or voice accompanied by small chamber ensemble, as the duo with the violin or other instruments) with great dignity and quality – up to Rossini and Donizetti, – and proceeded in a parallel path with the production of the great opera masterpieces. Already in the previous two centuries the most elaborate form of chamber cantata stemmed toge- ther with simpler forms such as airs, viallanelle, art songs: these were fertile ground for musical experimentation in a continuous and fruitful exchange with the contemporary theatrical repertoire. It is also obvious that the classic vocal repertoire has always been in a vital link with other forms of popular music: even the German Lied bases roots on a basis of not only “cultivated” tunes: therefore from Schubert to Brahms to Mahler one can ear the evocations of folk tunes. is same phenomenon also a ects Italy, although a er the uni cation of Italy in the years 1860-1900 the authors who approach the art song style are mostly composers (if not very rare cases) who do not create more elaborate forms such as opera or symphony or sacred music. Such is the case of Francesco Paolo Tosti, from the Abruzzo, a famous artist and the celbrated singing teacher of the Italian and English aristocracy: even today is work can be heard in many concert programs but only from the small group of ten titles made famous by the great tenors of 20th century: despite its production is ascertained of some hundreds of songs… Ciro Pinsuti, Tuscan, a student of Rossini (who highly respected him), lived in Paris and London and never wrote for the opera house but only small “melodies” for voice and piano and some church music, as well as an interesting treatise on vocal technique for the very young voices. Pier Adolfo Tirindelli, as Tosti or Luigi Denza, had the same luck in life as composer of vocal salon music, eventully getting a success internationally. Less known, however, Peter Abbà Cornaglia was also the composer of an opera. e main feature of the vocal writing of these compositions is clearly derived from the Italian “bel canto with a particular attention to the declamation of poetry: if Ciro Pinsuti writes the songs for some famous opera singers of his time (Giulia Grisi, creator of many roles Bellini and Donizetti, or the tenor Francesco Graziani) the destination of the songs by Tosti and Tirindelli are more clearly the excellent “amateurs” of their time, performes always gi ed with some beautiful natural voices and well trai- ned musicians: we nd many exemples in the iconography of the time. Similar phenomenon of what happened in the French society described by Proust and in the music of Reynaldo Hahn or even Gabriel Faure. Towards the end of the century the vocal style, although still intimate, absorbed some in uences of the new school of “verismo” operas by Puccini and Cilea, composers who, on the other side, when they wrote songs, seemed to imitate their contemporary masters of the genre. In short, we can not isolate the vocal chamber music from the musical theater and pretend to understand it without consifering its whole context. e ensemble “Salotto musicale italiano”, the- refore, wants to revive this important and inexplicably neglected tradition, through the study and dissemination of the vocal repertoire of the nineteenth and twentieth centuries. e voice pattern is traditionally “bel canto”, the poetic sources go from the most celebrated Italian writers (Dante, Petrarch, D’Annunzio, Ada Negri) to texts of minor authors, sometimes specially written to be set to music as “songs”. A term that should not lead us to think that the lightness and simplicity that characterizes it cannot contain the same quality of more ambitious forms. e presence of an instrument like the violin “concertante”, – not for merely evocative matetrs, but as a genuine second soloist, – shows that the artistic research of these authors did not forget the great ancient traditions, even when it opens in a new music landscape. To emphasize even more the essential and not marginal function of the violin, there were inserted solo pieces where it “sings” with the same vibrant expression of a voice in musical forms decidedly inspired by the aesthetics of “bel canto”. All vocal pieces with the violin obbligato are original versions of the author or arrangements of contemporary musicians authorized by him. e song “Good-bye” by Tosti exists in many versions of the author, including one already rather popular with the violin (by P.A. Tirindelli) and one lesser known with two voices: the ensemble has combined these two versions. (Leonardo De Lisi)

Gaetano BRAGA (1829 – 1907)
La serenata (Leggenda Valacca) (M.M. Marcello)

Camillo SIVORI (1815 – 1894)
Romanza senza parole op.23 n.2

Pier Adolfo TIRINDELLI (1858 – 1937)
Mistica (Ada Negri)

Ottorino RESPIGHI (1879 – 1936)
Aubade (dai Cinque pezzi per violino, 1906)

Ciro PINSUTI (1829 – 1888)
Beatrice (D. Alighieri), dedicato a Giulia Grisi
Laura (F. Petrca), dedicato a Francesco Graziani
Il Libro santo (C. Errico)

Enrico TOSELLI (1883 – 1926)
Serenata (Rimpianto d’amore) op.6 n.1

Pietro ABBÀ CORNAGLIA (1851 – 1894)
E tu dormi… (serenata) (L. Carrer)

Leone SINIGAGLIA (1868 – 1944)
Intermezzo op.13 n.2

Francesco Paolo TOSTI (1846 – 1916)
Malinconia (poemetto, Gabriele D’Annunzio):
Dorme la selva
Quando io ti guardo
L’ora è tarda
Or dunque addio
Chi sei tu che mi parli
Visione (Gabriele D’Annunzio)
Chanson de l’adieu (E. d’Harancourt)
Allons voir sur le lac d’argent (A. Silvestre)
Aimez quand on vous aime (A. Silvestre)
Venetian song (B. Ch. Stephenson)
Good-bye! (George J. Whyte-Melville)

 

ENSEMBLE SALOTTO MUSICALE ITALIANO

Claudia Pop, Leonardo De Lisi, Jung Yun Hwa, Miriam Sadun
Registrazione presso il teatro “Del Borgo” a Firenze Editing, Mastering presso EMA Service di Firenze
a cura di Giuseppe Scali e Marco Cardone
Progetto Grafico
a cura dell’ Ensemble Salotto Musicale Italiano

Immagine di copertina “La signora in rosa” (1916) di Giovanni Boldini (1842-1931) esposizione GAMC di Ferrara
© 2015 EMA Records 70058


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