Una festa per Salvatore di Gesualdo

Un piccolo estratto del concerto di Scandicci del 10 aprile scorso, in memoria del grande Salvatore di Gesualdo

Pubblicato il 18 apr 2016
Dedicato a Salvatore di Gesualdo Profeta della fisarmonica
A cura di Ivano Battiston

CENTRO DELL’ARTE VITO FRAZZI
Concerti della Città di Scandicci – Primavera 2016.

Domenica 10 aprile 2016 – ore 10.45

Con l’affettuosa partecipazione di
Patrizia Angeloni, Ivano Battiston, Alessandro Dei, Roberta Guazzini Francesco Palazzo, Ivano Paterno, Massimo Signorini, Daniele Venturi Fisarmoniche

Un ricordo di Salvatore di Gesualdo

Salvatore di Gesualdo: non solo la Visione della Identità della fisarmonica, ma l’originalità di un Pensiero immenso e prima ancora l’Idea stessa di Pensiero. Il Rigore, lo Studio, il Coraggio, l’Istinto, la Riflessione, la Vita; una vocazione alla Libertà in- condizionata e trasgressiva; l’assunzione del Dubbio come principio di ricerca. La memoria personale è – indicibile – nel cuore; quella collettiva non è nelle celebrazioni. Non è un ricordo, la memoria, ma esperienza quotidiana in cui la testimonianza di Pensiero e Vita germina vita e pensiero. Perché “nel suono dell’Essere e dell’essere stati” […] “non c’è più nulla da insegnare, ma tutto da imparare” (SdG).
Patrizia Angeloni, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Latina

L’incontro con Salvatore di Gesualdo ha deviato il corso della mia vita, dandole una direzione e un fine. Incontrare un vero Maestro è una grande benedizione, una esperienza decisamente rara. La sua voce rassicurante, l’atteggiamento positivo, l’umanità straripante, il senso dell’humour, la profondità delle sue considerazioni, la sua straordinaria sensibilità, le parole incoraggianti, il Suo modo di essere artista… Ho avuto dal primo momento la sensazione di aver trovato in Lui il mio Maestro e tuttora rimane così per me. Non so dire quanto mi manchi, non passa giorno senza incontrarlo ancora nei miei pensieri.
Francesco Palazzo, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Bari

Caro Salvatore,
grazie non solo per quello che mi hai insegnato, ma soprattutto per avermi reso una persona migliore.
Il Tuo ricordo rimarrà per sempre vivo nel mio cuore e nei miei pensieri; solo questo potrà alleviare il dolore ed il desiderio di non poterTi avere più in questo mondo.
Sono sicuro però che questo giorno renderà la Tua anima felice di aver lasciato in questa terra una traccia indelebile della Tua esistenza.
Con infinita stima e gratitudine.
Alessandro Dei, concertista e docente di fisarmonica al Liceo musicale di Arezzo

Arezzo luglio 1982.
L’incontro con il genio non è esplosivo né mozzafiato: l’incontro col genio segna la vita.
Salvatore che con poche parole o con uno sguardo illuminava di significato il fraseggio di una Toccata, un piatto al ristorante, la figura di una passante. Che ti avviava all’arte figurativa descrivendo una “maniera nera” affiorante dal ciarpame di una bancarella di piazza, per fartene poi dono.
Così poco gli è bastato per darmi “compiti a casa” per tutta la vita.
Ivano Paterno, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Castelfranco Veneto

Un incontro elettivo, quello che ho avuto con te Salvatore, che ha segnato l’inizio di una storia di “Specchi” che insegna a “Vedere” la musica nello spazio del silenzio…
Daniele Venturi, concertista

Salvatore di Gesualdo è stato per me un punto di riferimento importante, fonte di una cultura immensa. Gli sarò sempre riconoscente per il tempo che mi ha dedicato. Ricordo ogni sua lezione e conservo ancora gli appunti di studio, le annotazioni, i tan- ti pensieri alla ricerca di una coerenza interpretativa, ricordi custoditi come tesori nello scrigno delle cose preziose. La fisarmonica rimarrà intimamente legata al suo suono.
Roberta Guazzini, concertista e docente di fisarmonica al Liceo musicale di Firenze

Caro Salvatore la tua voce rimarrà per sempre scolpita nella mia mente e nel mio cuore.
Massimo Signorini, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Avellino

La fortuna d’aver identificato fin già da adolescente la mia stella polare fisarmonicistica: Salvatore di Gesualdo, unica presenza “seria” nei palinsesti RAI di quegli anni; l’incontro determinante, ad Arezzo nel 1982, e tutta la Vita condivisa che mi ha fatto capire che se un buon insegnante spiega e l’insegnante superiore dimostra, il grande insegnante ispira!
Ivano Battiston, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Firenze

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