Sulle Rotte del Sogno di Luca Mauceri e Guido Ceronetti

1. HAVEL HAVALIM

Testo: Qohélet
Musica: Luca Mauceri
Voce recitante: Guido Cerone
2. L ESERCITO DELLA SALVEZZA Testo: Guido Cerone
Musica: Anonimo
3. CANTATA PER ROSA VERCESI STRUMENTALE
Musica: Paolo Anichini Arrangiamento: Luca Mauceri
4. CASA IPATIEV
Testo: Guido Cerone
Musica: Luca Mauceri
5. DICKENS E IL LAMPIONE Musica: Luca Mauceri
6. PICCOLA SUITE
COME SON FELICE, IN CERCA DI TE, LUCCIOLE VAGABONDE, MA L’AMORE NO
Musica: Lajtai, Sciorilli-Testoni, Bixio- Cherubini,
D’Anzi-Gual eri
Arrangiamento: Luca Mauceri
7. ELI ELI INTERMEZZO
Testo: salmo 22
Musica: tradizionale
Elaborazione: Luca Mauceri
8. BALLATA DI ELUANA ENGLARO
Testo: Guido Cerone
Musica: Luca Mauceri
9. LA FALENA
Musica: Luca Mauceri
10. UN TELEGRAMMA PER VOI Voce recitante: Guido Cerone
11. DANZA DELLE MANI INSANGUINATE
Musica: Luca Mauceri
12. CORRIDO MESSICANO PER LA MORTE DI L.D. TROTZKIJ

Testo: Guido Cerone Musica: Luca Mauceri

13. LA SANTA ESPINA

Musica: Enric Morera i Viura Arrangiamento: Luca Mauceri 14. EPITAFFIO DI SICILO Testo: Euripide

Musica: tradizionale
Arrangiamento: Luca Mauceri
15. ULTIME LETTERE DA STALINGRADO
Musica: Luca Mauceri
16. PASSI NELLA NOTTE
Musica: Luca Mauceri
17. LA RAGAZZA DI NOVI
Musica: Luca Mauceri
18. CANTATA PER ROSA VERCESI Testo: Guido Cerone
Musica: Paolo Anichini
19. TORNA
Testo: Costan no Kavas
Traduzione: Guido Cerone
Musica: Luca Mauceri
Voce recitante: Guido Cerone
20. IL VOSTRO AFFEZIONATO Voce recitante: Guido Cerone
21. L ULTIMO SALUTO DI JACK Musica: Luca Mauceri
Voce recitante: Guido Cerone
22. THE GRESFORD DISASTER Testo e Musica: Ewan MacColl
23. NULLA DA DICHIARARE
Voce spontanea: Guido Cerone
24. PROMENADE
Musica: Luca Mauceri
25. INVOCAZIONE AL DOTTOR BUDDHA PERCHE VENGA E
CI SALVI
Testo: Guido Cerone

Musica: Luca Mauceri
Voce recitante: Guido Cerone

Giuseppe Scali ha registrato
– il pianoforte presso la Scuola di Musica di Luserna San Giovanni.To – la voce di Luca Mauceri presso il T.Y.S. Studio di Torino
– le chitarre e la sarmonica presso il Teatro del Lavoro di Pinerolo.To – il paesaggio sonoro presso il proprio studio a Luserna.To
Gaetano Ambrosiano ha registrato
– gli archi e gli o oni presso il Guitar Tech Studio di Frosinone
Marco Ceco ha registrato
– tu e le altre voci, i cori e l’arpa presso il T.Y.S. Studio di Torino
Luca Mauceri ha registrato
– i sinte zzatori, il ddle, l’oboe, il contrabbasso presso Relais Il Can co di Orvieto
– la voce di Daria Castellini presso il Nuovo Montevergini di Palermo Andrea Pandolfo ha registrato
– il clarine o nella propria casa a Roma
Guido Cerone ha inciso la propria voce nel suo laboratorio di Cetona (Siena)

Programmazione e Registrazioni MIDI Luca Mauceri

Supervisione alla produzione, Montaggio, Edi ng, Mixaggio e Mastering: Giuseppe Scali presso EMA Service e Fono cina di Fibbiana.FI

Proge azione graca Luca Mauceri e Giuseppe Scali Impaginazione EMA Service.FI

Immagine di Coper na e del Libre o Interno Giose a Fioroni Foto di Guido Cerone e Luca Mauceri di Davide Rorato

Una produzione
– EMA Records, Fondazione Alce Nero, Biblioteca Cantonale di Lugano – Fondo Cerone , Teatro dei Sensibili

con il sostegno di: Teatro O.D.S. Torino, Relais Il Can co (www.ilcan corelais.it)
con la collaborazione del Piccolo teatro di Milano/Teatro d’Europa, della scuola “Musicainsieme” di Luserna San Giovanni (TO) e del “Teatro del Lavoro” di Pinerolo (TO)


Luca Mauceri (Barùk) – pianoforte, sinte zzatore, chitarra classica, sarmonica, percussioni, voce
Guido Cerone (Geo) – voce recitante Gabriele Coen – clarine o

Michele Marsella chitarra classica (nei brani 4, 8, 15 e 22)
Simone Di Bartolomeo – ba eria Loreto Gismondi – violino

Nataliya Nykolayishyn – violino Alberto Petricca – viola
Donato Cedrone – violoncello Salvatore Ragusa – voce (nel brano 12) Davide Graziosi – oboe

Derek Wilson – contrabbasso
Sarah Bright – ddle
Daria Castellini – voce (nei brani 7 e 14) Elena Straudi – arpa
Giuseppe Scali – paesaggio sonoro
Out of Tune – Andrea Pandolfo – tromba, Rosario Liber tuba, Pasquale Laino – sax alto
Coro del Teatro dei Sensibili
Luca Mauceri, Daria Castellini, Francesca Rota, Valeria Sacco, Salvatore Ragusa, Filippo Usellini, Fabio Banfo, Cecilia Broggini, Erika Borroz, Patrizia Da Rold, Manuela Tamie


Ogni attore del Teatro dei Sensibili ha un nome d’arte scelto appositamente da Guido, un battesimo iniziatico che diviene segno di rinascita e di rigenerazione. Il mio è Barùk, in ebraico “benedetto”, concentrato energetico e luminoso di lettere in cui mi identifico profondamente da anni… (Luca Mauceri)


Il ringraziamento più grande va a Giuseppe Scali e alla EMA Vinci records di Fibbiana.FI

desidero inoltre ringraziare:
Gaetano Ambrosiano, Biblioteca Cantonale di Lugano Fondo Cerone , Georgina Castro Kustner, Marco Ceco , Patrizia Da Rold, Sergio Escobar, Erika, Marina Ferla, Giose a Fioroni, Fondazione Alce Nero, Fono cina di Fibbiana.FI, Gino Girolomoni, Catskill Mountains Records, Klezroym, La Terra Galleggiante, Teatro O.D.S. Torino, Piccolo Teatro di Milano/Teatro d Europa, Sante Prevarìn, Damiano Privitera, Marco Rocca , Davide Rorato, Diana Ruesch, Ermes Sassi, Scuola di Musica di Luserna San Giovanni (TO), Giovanni Soresi, Manuela Tamie , Erica Tedeschi, Paolo Tesi, T.Y.S. Studio di Torino, Cris na Uggè, Teatro del Lavoro di Pinerolo (TO), gli splendidi musicis che hanno suonato in questo disco, tu i miei amici, la mia dolce zia ed inne sempre la mia famiglia

un ringraziamento speciale al mio maestro ed amico Guido Cerone e a tu o il Teatro dei Sensibili



inoltre  ….

e vale férmati, ricordati che non sei un bruto!

Il libretto di Sertorio da cercare e da meditare, se si abbia qualche inclinazione a riflettere, s’intitola La Natura e le macchine, l’editore (SEB 27) non è certo tra i noti. L’autore è torinese e ha anche insegnato a Torino.

Ne stralcio qualche punto luminoso: «Da bambino, la notte, Torino era buia e guardavo dalla finestra le stelle e le Alpi lontane.

Ora dalla casa in collina guardo laggiù Torino tutta illuminata di lampadine, ci saranno molti megawatt di fotoni spediti nel cosmo, e non mi danno nessun senso di benessere». Quanto a me, mi domando a quale ingordo Moloch sacrifichino le città tanti inferociti megawatt e tanti torrenti di denaro per inondare di accecanti illuminazioni artificiali un flusso ormai quasi ininterrotto di partite notturne! Attenzione, quello spreco insensato di energia, non cessa di far male col fischio finale dell’arbitro: va a nutrire un oscuro cannibale che un giorno, ad un segnale, sgranocchierà i vostri figli. Come il minotauro di Creta e il lupo di Perrault – evocabili con profitto anche in un dopocena danese decembrino.

Il libretto è tutto aureo. Nella prefazione, Nanni Salio ricorda la profezia gandhiana: che se l’India (che allora contava trecento milioni: oggi, col Pakistan, tocca il miliardo e mezzo) si fosse industrializzata al modo dell’Occidente «avrebbe denudato il mondo come le locuste».

Conclude Sertorio (per forza ne limito le citazioni): «Ciò che scarseggia non è l’energia ma il pensiero, la futura vittima non è la Terra, ma è la mente umana, il consumo produce denaro, ma genera povertà (aggiungo: mentale) nelle nazioni». Sottolineo: la mente umana, con lacrime e rabbia. Nient’altro che pensiero atrofico o non-pensiero leggi nelle ceneri anche di questa eco-adunata mondiale. Ripiglio dall’India, tritagonista di questa scena tragica smisurata, insieme a Cina e America (le Americhe, bisogna dire: un unico personaggio policefalo). Ma la Russia, l’Europa, l’Iran, dove li metti? Tuttavia la demografia miliardaria è la più incosciente nel delirio industrialista, e ha uno specifico accecamento arrivistico – mostruosità psicologica che su scala di impero demografico (raggiungere-imitare-superare in potere-che-dà-potenza) oggi non culmina in traguardi stolti, ma in miserabile, scellerata distruttività del vivente, vicino e lontano, presente e futuro. La via dello Sviluppo è la via della morte.

Paradosso dei paradossi: la sovrapopolazione planetaria, che affligge gli enormi spazi del sud-est asiatico, Cina e India in testa, e anche gli Stati Uniti – le regioni più responsabili dell’Inquinamento – e che altresì affligge l’Africa e Gaza e il Cairo… neppure stavolta la si è vista nell’agenda dei lavori!! Magicamente rimossa…

Misteriosamente tenuta fuori… Perché manca il gradimento del Papa? Dei paesi islamici? Per paura dell’Insolubile? Ma se non osiamo confessare la nostra impotenza, allora perché stendere relazioni e fingere di avere a cuore un problema di essere o non essere, di vita e di morte? Perché incontrarsi e tenere discorsi su soluzioni possibili la cui caratteristica essenziale è l’impossibilità a coagularsi in una catena antincendio di severe e punibili concordanze?

Non ci sono percentuali in meno o in più che valgano. Esiste soltanto il convergere di tutte le strade verso la distruttività crescente, nella folle idea fissa del tempo lineare e della sua conseguente Crescita illimitata, col suo sterminio di risorse per contrastare le grandi povertà che vengono, le catastrofi finali che nessuna filosofia politica è in grado di fermare.

Perché la storia umana è iscritta in un ciclo sansarico, è parte di una ruota che la fa, nella luce e nell’ombra, ora essere ora non essere; perché nel Divenire in perpetuo qualsiasi vivere perde il suo stesso nome.

Come misura di Ragione Pratica puoi fare la raccolta differenziata e l’orticello biologico in Piazza Navona o alla Casa Bianca: una condotta etica è bene per chi la tenga – ma non commuoverà mai la maschera di pietra di quel che è predestinato, di quel che è, da sempre e per sempre, Destino.

E anche il Destino abbiamo visto tenuto fuori, malvisto cane sciolto, da questa conferenza di percentuali tristi e di egoismi irriducibili. Il clima out of joint può aiutare, per quanto cosa ahi molto dura, a capire. Può essere una freccia per andare, a occhi aperti almeno, incontro allo sguardo della testa inguardabile di Medusa.


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