Il Suono Giallo: Museo del Novecento – Milano

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Dibattito “Classici di oggi”: SIAE risponde

SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori
Viale della Letteratura, 30 · 00144 Roma, Italia
SIAE – Classici di Oggi
è un’iniziativa unica in Italia, fortemente voluta da SIAE, che per la prima volta ha sostenuto un progetto con finalità di valorizzazione e di incentivazione della musica colta contemporanea italiana. Il Consiglio di Gestione SIAE, con delibera del 2015, stabiliva in tre anni la
durata della prima fase del progetto. Giunti adesso all’inizio del terzo anno di attività, SIAE ritiene opportuno pubblicare una sorta di rendicontazione di tale operazione, non solo per offrire al pubblico e agli addetti ai lavori informazioni oggettive sui risultati ottenuti, ma anche per rispondere alle critiche (legittime, ma non sempre pertinenti) apparse in più occasioni sulla rivista Amadeus on-line a firma del M° Gianluigi Mattietti.
Linee ispiratrici di SIAE – Classici di Oggi
Nel 2015, all’inizio della Presidenza di Filippo Sugar, SIAE identificò nella musica colta contemporanea un settore artistico particolarmente bisognoso di essere sostenuto. I motivi di tale considerazione furono molteplici, basti qui ricordarne alcuni:
la musica colta contemporanea italiana è universalmente assai apprezzata e dà indubbio prestigio al nostro paese; molti dei suoi compositori sono eseguiti a livello internazionale e i suoi Ensemble sono sullo stesso piano dei più importanti al mondo;
nonostante ciò la musica colta contemporanea italiana è quasi del tutto ignorata dal sostegno pubblico;
non esiste un fondo pubblico per attribuire commissioni ai compositori (come nella maggior parte dei paesi europei);
manca un fondo per sostenere le tournées all’estero degli Ensemble italiani;
il FUS ha progressivamente tagliato o ritardato, in maniera davvero colpevole, le sovvenzioni. A fronte di questa situazione SIAE individuò nell’ambito dei Fondi della Divisione Musica, destinati alla promozione, (in quanto derivanti da un conto della Divisione Musica in cui confluivano i diritti residui dalle Elaborazioni di Opere Pubblico Dominio) in un fondo da destinare al sostegno di realtà meritevoli operanti da tempo, e con crescente difficoltà, nel suddetto settore.
Fu fissato dal Consiglio di Gestione un contributo pari a € 900.000 (€ 300.000 annuali per tre anni). Per l’attribuzione dei finanziamenti fu scelta una formula basata sul riconoscimento del valore dei soggetti operanti nel settore, spesso con notevole rischio finanziario (anche personale). Furono poi identificate tre categorie, ovvero tre tipologie di soggetti:
Ensemble che dispongano di una propria stagione concertistica (gli Ensemble senza una propria stagione non possono dare garanzia d i utilizzo di un sostegno, mentre le Stagioni o i Festival che non dispongono di un proprio Ensemble sono così tante e di differente dimensione da rendere imbarazzante la scelta);
Centri di produzione elettroacustica;
Case discografiche attive in questo settore.
Per avere una prima “mappatura” delle suddette realtà, in base alle attività da esse svolte nel campo della musica contemporanea, SIAE, come primo passo, commissionò ad una professionista esterna un analitico censimento; ne scaturì un primo articolato documento sulla base del quale presero avvio i lavori. Successivamente il Consiglio di Gestione di SIAE nominò una Commissione inizialmente di tre e poi di quattro probi viri per una valutazione generale della situazione emersa e per fare una prima selezione dei soggetti da finanziare.
La commissione è attualmente presieduta dal M° Guido Salvetti, musicologo di fama internazionale, Direttore per otto anni del Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed è poi composta da due Consiglieri di Sorveglianza, il M° Alessandro Solbiati, compositore e docente di composizione e, dal secondo anno, il Dott. Piero Ostali, Editore della Casa Musicale Sonzogno, e dal M° Alessandro Magini, compositore, musicologo e docente di Drammaturgia musicale all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.
I probi viri, benché professionisti operanti nel settore, hanno naturalmente l’obbligo di non essere coinvolti, a nessun titolo, nei programmi che faranno parte del progetto SIAE – Classici di Oggi.
L’esame del suddetto censimento ha permesso alla Commissione di probi viri di individuare, nelle tre categorie, alcune “eccellenze” che si sono distinte per qualità, quantità e continuità di presenza nel campo del la musica colta contemporanea. Pur nella consapevolezza di dover a volte effettuare scelte difficili, la Commissione ha attribuito un sostegno proporzionale al “peso” dell’attività svolta. Ai soggetti premiati è stato chiesto di fornire un progetto di utilizzo da sottoporre a ulteriore valutazione prima di essere approvato. Vale la pena sottolineare che il contributo, caso unico in Italia, è stato erogato prima e non dopo lo svolgimento dell’attività dichiarata. Alla fine di ogni anno di attività è stata effettuata una doppia valutazione qualitativa e quantitativa sulla base della rendicontazione fornita da ciascun soggetto in base alla quale la Commissione ha potuto confermare, rimodulare o annullare alcuni contributi per il secondo anno. Ciò ha permesso, di far entrare nel progetto alcuni soggetti meritevoli rimasti esclusi nella prima tornata. La stessa cosa è avvenuta al termine del secondo anno, in vista del terzo. Tutta la documentazione è a disposizione di chiunque voglia prenderne visione. Per il dettaglio dei programmi dei concerti, per il numero dei brani eseguiti e dei compositori iscritti a SIAE che hanno potuto beneficiare di SIAE – Classici di Oggi mediante l’esecuzione di un loro lavoro, si rimanda comunque ai siti web di ciascun soggetto, ensemble, casa discografica o centro di produzione. Si tratta tuttavia di centinaia di autori e di brani. Naturalmente, il puro dato numerico non può essere considerato esaustivo. Solo per fare un esempio, vi possono essere concerti o produzioni disco grafiche che hanno richiesto la presenza di un numero assai diversificato di esecutori, con costi quindi altrettanto differenziati. Ma il riassunto totale, anche se solamente numerico, può dare le dimensioni dell’esito di un sostegno che ha generato processi virtuosi per la diffusione della musica colta contemporanea.
In molti casi, infatti, i soggetti sovvenzionati, oltre al contributo SIAE, hanno investito risorse proprie per la realizzazione di progetti dal valore ben superiore al finanziamento loro concesso da SIAE. L’appartenenza, poi, al cartellone comune SIAE – Classici di Oggi favorisce la valorizzazione degli sforzi sostenuti, creando un “effetto volano”, in termini di collaborazioni, joint venture, investimenti.
Posto che tutto è migliorabile ad og gi si sono maturate alcune certezze:
– SIAE – Classici di Oggi ha ridato fiducia ad un intero, importante settore della musica, generando la sensazione di essere considerati “esistenti” e importanti” nell’ambito della cultura italiana;
– sono stati “salvati “soggetti attivi da decenni, con un’attività di rilievo internazionale, che avrebbero dovuto interrompere il proprio lavoro a causa dei tagli sconsiderati effettuati dal FUS;
– si è creato un vero “cartellone” che riunisce un importante segmento della cul tura musicale italiana, generando collaborazioni e attività condivise; questo grazie anche all’organizzazione di incontri annuali tra tutti i soggetti del progetto SIAE – Classici di Oggi, ma aperti a tutti. I primi due incontri, a Roma e a Firenze, hanno in fatti visto la partecipazione di un numeroso pubblico di addetti ai lavori (interni e esterni al progetto) che ha reagito molto positivamente, esprimendo un diffuso e convinto consenso, anche da parte di rappresentanti di associazioni non sostenute da SIAE – Classici di Oggi;
– si è dato un decisivo incremento alle attività di cui sopra, ottenendo una programmazione complessiva il cui valore risulta nettamente superiore all’impegno finanziario attribuito globalmente. Insomma, con i primi 600.000 euro erogati, SIAE ha permesso di sviluppare progetti che, nel loro insieme, valgono economicamente quasi il doppio. SIAE – Classici di O ggi è un fiore all’occhiello per la nostra Società e, ci auguriamo, per la cultura italiana; i positivi risultati fino qui ottenuti sono uno stimolo a compiere ogni sforzo per rafforzarlo e per svilupparne le potenzialità.
A questo punto ben volentieri accogliamo l’invito del M° Gianluigi Mattietti a rispondere ad alcune domande formulate nell’ultimo dei suoi articoli a noi dedicati e appar so su Amadeus on – line. Prima però ci preme ricordare al suddetto critico musicale che, come sopra accennato, SIAE ha patrocinato (il 5 marzo 2016 al Burcardo in Roma e il 27 maggio 2017 alla Biblioteca Marucelliana di Firenze), due Giornate SIAE – Classici d i Oggi, invitando i soggetti sostenuti e quelli non sostenuti, oltre a musicologi, critici e direttori artistici, proprio per aprire un ampio dibattito e anche per ricevere critiche costruttive. Bene: come i resoconti degli interventi dimostrano, non solo i soggetti sostenuti (come era logico e facile pensare) ma anche i soggetti non sostenuti da SIAE, hanno sempre e solo fatto interventi di plauso, sottolineando semmai l’insufficienza del fondo attribuito e il fatto che tale insufficienza potrebbe generare ingiuste esclusioni e malumori. Deve essere sottolineato che il M° Mattietti, pur invitato alle due suddette giornate con lo stesso preavviso di tutti gli altri, non ha ritenuto opportuno partecipare e cogliere così l’occasione per intervenire e per espri mere liberamente i suoi rilievi. Ha preferito farlo, legittimamente, attraverso le colonne di una rivista, rinunciando ad un confronto diretto, e forse più costruttivo, con tutti gli interessati.
Quali sono dunque i suoi rilievi?
Ecco le domande che pone n el suo secondo articolo e le risposte che SIAE ritiene di dare, pur nel pieno rispetto delle opinioni altrui:
1) Se una commissione attribuisce un finanziamento a una casa discografica che prima (durante, e dopo) incide dischi con musiche di due membri della commissione stessa, è «diffamazione» parlare di conflitto di interessi? Prudenza, onestà, buon senso non suggerirebbero di evitare questa sovrapposizione di ruoli? Almeno per il periodo nel quale la commissione è in carica?
La regola decisa dal Consiglio di Gestione è che i probi viri non debbano essere presenti in nessun progetto finanziato da SIAE – Classici di Oggi e ciò è stato rigorosamente rispettato. Alcuni dei probi viri ne hanno avuto un danno, ad esempio dovendo rinun ciare ad una produzione discografica già decisa in quanto non poteva essere inserita nel progetto di sostegno.
Il M° Magini, d’altra parte, aveva avuto contatti professionali con la casa EMA Vinci Records precedentemente all’avvio, nel 2015, del progetto SIAE (i suoi tre CD monografici citati da Mattietti sono del 2011), ma non ha successivamente realizzato edizioni discografiche riconducibili a SIAE – Classici d’Oggi ed è ovviamente rimasto escluso da qualsiasi altra programmazione realizzata nell’ambito di questo progetto. Per quanto riguarda il M° Solbiati, compositore attivo in sede internazionale da circa trent’anni, innanzitutto non si poteva chiedergli di evitare per tre anni contatti professionali (naturalmente estranei a SIAE – Classici d’oggi) con i più importanti Ensemble e Case discografiche; tanto più che, da un controllo capillare, si verifica che chi lo eseguiva o incideva precedentemente ha continuato a farlo e chi non lo faceva ha continuato a non farlo. Se di una tale commissione non possono far parte i compositori, ugualmente, secondo tale logica, non possono farne parte nemmeno gli editori o i direttori artistici o i critici musicali. Forse quest’ultimi sarebbero esenti da eventuali accuse di conflitto di interessi? È una storia centenaria, quella dei critici che sono soggetti a pressioni di varianatura. Meglio quindi affidarsi a persone di fiducia, ben attive nel settore, di cui poi venga monitorata la correttezza del comportamento, come SIAE ha fatto in modo draconiano.
2) Se poi emerge che la stessa casa discografica gode anche di altre sovvenzioni SIAE (progettoSILLUMINA), non è semplice dovere di informazione scriverne?
Questa domanda del M° Mattietti è davvero curiosa. SILLUMINA è un progetto previsto da una legge dello Stato Italiano che ne affida la gestione a SIAE, disciplinata da apposito Atto di Indirizzo del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, naturalmente differente per struttura e impostazione. Si tratta infatti di un progetto che coinvolge vari settori artistici dove a decidere è, come previsto dall’atto di indirizzo, una Commissione composta da esperti di indiscusso valore nominata dal Consiglio di Gestione di SIAE.
Quindi il fatto che uno o più soggetti siano stati premiati da entrambe le commissioni non in contatto tra loro in alcun modo è semmai una sorta di prova di resistenza del valore di tali soggetti e della loro attività.
3) Se una commissione attribuisce un finanziamento a un ensemble, è corretto che poi quei soldi siano destinati ad altri ensemble? (questa era a Parma suonerà il Klangforum di Vienna «con il su pporto di SIAE / Progetto SIAE – Classici di Oggi», qui il programma).
Naturalmente questa è una questione delicata, che in un auspicabile futuro di SIAE – Classici di Oggi andrà affrontato. I probi viri si erano ben accorti che l’attività dell’Ensemble Prometeo, agente all’interno della Fondazione Prometeo, copre solo una parte, inferiore al 50%, della Stagione Traiettorie. Ha deciso di attribuire ugualmente il sostegno per il valore, la quantità e la continuità dell’attività della Fondazione. Si fa notare che per il 2017-18, la sovvenzione è stata diminuita proprio in ragione di questa anomalia. E in og ni caso, nel programma del concerto dell’Ensemble viennese cui allude il M° Mattietti era contenuta anche un’importante prima esecuzione di un giovane compositore italiano iscritto a SIAE.
4) Se il criterio stabilito da quella commissione è di dare un sostegno strutturale agli ensemble (ed è un criterio che condivido, come ho già detto), quei finanziamenti non dovrebbero andare a esclusivo vantaggio delle attività degli ensemble selezionati?
Innanzitutto il M° Mattietti che qui afferma di condividere questo criterio, in altra sede, cioè in un articolo del 2016, non lo aveva affatto condiviso. Ci fa piacere che si sia convinto. In ogni caso, la risposta è contenuta nella risposta precedente: la Fondazione Prometeo, su otto Ensemble sostenuti, costituisce l’ unico caso in cui l’Ensemble sostenuto non copra l’intera Stagione di concerti. Se la domanda va presa come un monito alla coerenza, ciò è estremamente positivo, e assicuriamo che nell’auspicato futuro dell’operazione se ne terrà conto. Correttezza vorrebbe, però, che si facesse notare che si tratta di un caso su otto, e dovuto non a una simpatia personale, ma al valore internazionale dell’attività della Fondazione
5) Se «nella sua opera continua di monitoraggio», la commissione scopre che quei finanziamenti sono usati in modo difforme rispetto ai criteri stabiliti, non dovrebbe dare almeno una “tirata d’orecchie” a chi ha utilizzato impropriamente quei finanziamenti? Anziché darla a chi ha segnalato il problema?
È stato esattamente così: la Fondazione Prometeo è una delle due entità che nelle nuove attribuzioni ha avuto un sensibile taglio esattamente per il problema sottolineato con tanto puntiglio dal M° Mattietti.
6) Se il tema più generale è quello dei finanziamenti alla musica contemporane a in Italia (e dei tagli subiti negli ultimi anni), è fuori luogo parlare delle riduzioni che la SIAE ha fatto delle “Maggiorazioni Musica Seria”, destinate ai compositori, o della situazione di un festival storico come Nuova Consonanza? Non si tratta di s emplice completezza di informazione?
Qui la risposta è fin troppo facile. Se si fa un articolo su un argomento, non è lecito fare “di ogni
erba un fascio”, e “uscire di seminato” come si diceva un tempo. Innanzitutto di situazioni come quella di Nuova Consonanza in Italia ve ne sono molte, e non è una sovvenzione di € 300.000 annuali che può risolverla. Non si vede perché il M° Mattietti debba insistere proprio su Nuova Consonanza, stagione di grande tradizione, ma, certo, “stagione”, cioè fuori dalla delibera del Consiglio di gestione che ha permesso di attribuire le sovvenzioni di SIAE-Classici di Oggi. Qualora la delibera cambi si vedrà, ma certo, tutto dipende dalla entità delle sovvenzioni. Per quanto riguarda le “maggiorazioni” qui il M° Mattietti non solo esce dal seminato, ma lo fa impropriamente, con dati sbagliati. Ecco un testo della Direzione della Sezione Musica che spiega meglio quanto è successo, sulle maggiorazioni, togliendo di mezzo vere “leggende metropolitane”: fino alla fine del 2013, il regime delle “maggiorazioni per musica colta” prevedeva la destinazione del 20% della disponibilità del Fondo Speciale Integrativo a questo scopo. La provvista con la quale alimentare questi importi era quindi variabile negli anni. Oltre a questo, era previsto comunque un “tetto di maggiorazione” per ciascuna opera, pari a 6 volte il valore dell’utilizzazione da maggiorare.
Tale massimale era tuttavia teorico, in quanto il massimo valore raggiunto per queste maggiorazioni è stato 3,5 volte, e non 6 volte, come si favoleggia nell’articolo del M° Mattietti.
Perché nel 2013 si è modificato il regime delle maggiorazioni? Perché purtroppo una iniziativa, le maggiorazioni per la musica “colta”, nata con un nobile fine si era trasformata in un meccanismo che permetteva a taluni “soggetti” di guadagnare sulle spalle dei
veri aventi diritto, minando alle fondamenta la credibilità di SIAE.
In sostanza, accadeva che tali soggetti dichiarassero di eseguire concerti di musica “colta” (e sitrattava di repertori davvero “dubbi”) al fine di ottenere la maggiorazione. Per fare un esempio: pagando alla SIAE una licenza da 100€, potevano incassare fino a 480€. Abbiamo ovviamente provato a far fronte al tema intensificando i controlli, tuttavia una decisione che evitasse effetti eccessivamente “distorsivi” era necessaria. Ma la “maggiorazione” andava comunque garantita, anche a fronte della successiva Direttiva Barnier (2014) che a livello europeo prevede una gestione molto dettagliata per i cosiddetti “diritti non distribuibili” da cui si traevano i fondi per la maggiorazione (circa 2,5 milioni di euro). Per evitare di non poter più fornire un sostegno co sì importante il Consiglio di Gestione e la Commissione Musica hanno trovato l’unica soluzione possibile: dal 1° Gennaio 2016 viene applicata una piccola trattenuta del 5% su tutti i Diritti di Esecuzione Musicale raccolti da SIAE al fine di finanziare ini ziative come la maggiorazione della musica colta. Tale soluzione è in linea con le previsioni della Direttiva Barnier e ci permette di continuare a fornire il sostegno che vogliamo dare alla musica “colta”. La maggiorazione è ora di 2,5 – 3 volte, non molto dissimile dal precedente massimo di 3,5, lontanissimo dal teorico 6 volte. Tutto questo dice quale sia stato l’impegno di SIAE per garantire un sostegno agli autori della musica “colta” pur in condizioni esterne assai difficili. E questo dice quindi quanto fosse sommaria e maliziosamente imprecisa l’informazione data dal M° Mattietti, che avrebbe potuto da anni attingere ad una fonte di informazione diretta e corretta.

CLAUSTER: COLLANA DI MUSICA CONTEMPORANEA DELLA EMA VINCI RECORDS

CLUSTER: COLLANA DI MUSICA CONTEMPORANEA DELLA EMA VINCI RECORDS



 

Presentazione del CD di Stefano Malferrari: Classici di Oggi interpreti Vol. 1

Presentazione del CD di Stefano Malferrari: Classici di Oggi interpreti Vol. 1


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5 Stelle (*****) per il CD di Stefano Malferrari: pianoforte vol. I

Musica” conferma i riconoscimenti già ottenuti sul Web premiando il CD di Stefano Malferrari con una recensione da 5 stelle (*****). Il CD facente parte della linea “SIAE-Classici di Oggi” si pone come uno dei migliori CD del 2017 sul panorama della musica contemporanea. EMA Vinci records esprime i suoi più grandi complimenti al pianista bolognese Stefano Malferrari e tutti i compositori che hanno lavorato in modo intenso e costruttivo per la realizzazione di questa opera:

Adriano Guarnieri, Alessandro Ratoci e MIchele Foresi. Un riconosocimento va anche alla musica del compositore Luigi Nono ed alla collaborazione attiva di Tempo Reale di Firenze.

Il CD è stato interamente prodotto in EMA Vinci service (studio) da Giuseppe Scali e Marco Cardone.


 

 

 

Il WEB rende omaggio al grande maestro David Bellugi precocemente scomparso la scorsa settimana

Questi ultimi giorni sono stati duri ed intensi, il nostro carissimo David ci ha lasciato. Insieme a tanti altri musicisti  e amici siamo voluti rimanere il più vicino possibile a lui e alla sua famiglia. In occasione dell’estremo saluto, celebrato presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, è stato possibile ancora una volta constatare quanto le parole non siano sufficienti a descrivere la persona di David e il vuoto che ha lasciato. Spero che le testimonianze audio e video raccolte in quella circostanza riescano in qualche modo a comunicare le forti emozioni vissute assieme, ma soprattutto a testimoniare cosa di lui è rimasto in noi. Già da diversi anni, grazie anche all’entusiasmo di David, avevamo insieme deciso di raccogliere e ordinare i materiali discografici e le registrazioni fatte nel corso degli anni al fine di realizzare la pubblicazione integrale del suo lavoro. Attraverso un operazione complessiva e sistematica è così nata nel 2015 la linea  David Bellugi music con le bellissime grafiche realizzate da Rebecca Hayward. La EMA Vinci records intende naturalmente proseguire e portare a termine il lavoro  già avviato con David al fine di confermare la sua volontà.

Oggi il Web ha dato una prima risposta ed indicato quanto sia importante distribuire in ambito mondiale e alla portata di tutti la musica di David.

In questa sede sentiamo di esprimere la nostra vicinanza alla famiglia e ringraziamo in primo luogo i nostri amici con i quali abbiamo un contatto diretto e continuo, che ci hanno aiutato, ci stanno aiutando e ci aiuteranno a sostenere la memoria e l’immagine del grande flautista: Ivano Battiston, Kamran Khacheh, Alessandro Magini, Domenico Del Giudice, Faye Nepon, Claudia Hasslinger, Anita Azzi, Aram Khacheh, Martino Noferi, la Classe di Flauto Dolce, i colleghi ed ex colleghi del Conservatorio Cherubini e i tanti altri che siamo certi si aggiungeranno.

Vernio 22 Ottobre 2016

Cronostoria della Produzione “Orchestra Toscana Classica” per il bando SILLUMINA

Cliccando sul presente Collegamento “Cronostoria della produzione Orchestra Toscana Classica” si accede agli articoli che descrivono le varie fasi della produzione della giovane orchestra toscana. le Musiche sono composte dal compositore e direttore d’orchestra Giuseppe Lanzetta e dirette dal giovane interprete fiorentino Niccolò Bulgarini.

produzione video
produzione audio


 

EMA Vinci partecipa a Dialogando con SIAE

Il tour nazionale di Dialogando con SIAE arriva a Firenze, fra i vari Interventi Filippo Sugar (presidente) e Gaetano Blandini (direttore generale).

Ricordiamo che EMA Vinci records

  • 2015/16 nominata nelle eccellenze di Classici di Oggi
  • 2016/17 rinominata nelle eccellenze di Classici di Oggi
  • 2017 vince due bandi nel progetto Sillumina Opere Nuove sezione Musica.

Galleria Fotografica

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SIAE – CLASSICI DI OGGI card

SIAE-Classici di Oggi è il progetto triennale con il quale la Società italiana degli Autori ed Editori sostiene la musica colta contemporanea.
Siamo partiti nel 2015 con l’obiettivo di promuovere le eccellenze nazionali: ensemble, centri di produzione elettroacustica, case discografiche. Il progetto continua coinvolgendo ogni anno nuovi protagonisti per accendere tutte le sfumature della creatività.

EMA Vinci recordsEMA Vinci contemporaneaTRema – NME/EMAvinci – GAMO/EMA Vinci archive ]

#SIAEClassiciOggi – #EMAVinciContemporanea


SIAE-Classics Oggi is the three-year project with which the Italian Society of Authors and Publishers supports the classical contemporary music.
We started in 2015 with the objective of promoting national excellence: ensembles, electroacoustic production centers, record companies. The project continues involving every year new players to turn all shades of creativity.

SIAE-Classics Oggi est le projet de trois ans avec laquelle la Société italienne des auteurs et éditeurs soutient la musique classique contemporaine.
Nous avons commencé en 2015 avec l'objectif de promouvoir l'excellence nationale: ensembles, centres de production électroacoustiques, les maisons de disques. Le projet continue impliquant chaque année de nouveaux joueurs à tourner toutes les nuances de la créativité.

SIAE-Classics Oggi es el proyecto de tres años con la que la Sociedad Italiana de Autores y Editores apoya la música clásica contemporánea.
Empezamos en 2015 con el objetivo de promover la excelencia nacional: conjuntos, centros de producción electroacústicos, las compañías discográficas. El proyecto continúa involucrando cada año nuevos jugadores para convertir todos los matices de creatividad.

SIAE-Classics Oggi ist der Drei-Jahres-Projekt, mit dem die italienische Gesellschaft der Autoren und Verlage die klassische zeitgenössische Musik unterstützt.
Wir begannen im Jahr 2015 mit dem Ziel der nationalen Exzellenz zu fördern: Ensembles, elektroProduktionsZentren, Plattenfirmen. Das Projekt wird jedes Jahr neue Spieler unter Einbeziehung aller Schattierungen von Kreativität zu machen.

EMA Vinci records viene riconfermata la nomina quale eccellenza italiana per la musica contemporanea

La EMA Vinci records è lieta di annunciare che anche per l’anno in corso 2016/17 è stata valutata dalla SIAE, attraverso il progetto SIAE-Classici di Oggi, quale eccellenza nazionale meritevole per il profuso impegno e per la continua attività svolta a sostegno della musica contemporanea

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vedi in EMA Vinci contemporanea


Inglese

EMA Vinci records is pleased to announce that for the year 2016/2017 was assessed by SIAE,
through the SIAE-Classici di Oggi project as a worthwhile national excellence for his commitment and continuous activity in support of contemporary classical music


A day with EMA Records

EMA Vinci records (Florence – Italy)

A day with EMA Records, an Italian record industry executive that deals with classical music and especially contemporary one.

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EMA Service 2000 – Fibbiana – Firenze

How it works the record industry executive

We start by saying that there are three typologies of record industry executive: those that are entirely commercial, have a record catalogue and follow an editorial and artistic method, but fundamentally acquire the products from a third part and include them in the sales catalogue with their own trademark; those that realise with their own means the products (audio and graphics – phonographic house); those that are in the middle between the first typology and the second (it means, for an half they produce on their’s own, for the other half they acquire from others).

EMA Vinci Records belongs to the second typology: infact it’s a phonographic house that realises the productions almost totally in its studios, it pursues a well identified sound’s filosofy strictly tied to the possession of meticulous requirements: a generally very concrete, well-defined and coherent sound with the song’s traits, obtained through various microphonics techniques. Generally we prefer to work with a minimal number of microphones, with the aim to totally record the environment or the musical instrument, and above all, in the case of great auditory, masses like orchestras and big ensembles; the ensembles generally are recorded with a panoramic technique (that is when the microphone catches the sound onto a frontal spectrum, indeed a panorama), the total miking is adopted only when the acoustics is really good. The solo instruments instead are recorded with the total or maximum technique (for maximum we intend many microphones, so not a stereophonic recovery).

EMA Vinci Records’ studio (EMA Service) is provided with a technological equipment able to meet the production’s demands, both in the classical music sector and in the contemporary repertoire: so we start with the pre-production, then we move to the registration, the editing, the mixing, the burning and, at last, the creation or the electronic elaboration.

For pre-production we mean the periods and everything it happens before the production, that is recording , then the production’s studies, included the analysis of the song or opera to be recorded, the project, the preparation of the technological instruments and files useful for the registration called template or librerie, tracks with pre-records, and so on.

As said, the production is the period that includes recording and its memorization on a support.

For editing (here we already are in the post-production’s period) we mean the moment when the recorded parts are chosen and then mounted and finalized the cuts and also corrected all the errors happened throughout recording.

The mixing, in a classical setting, could be well-defined like a further concerted action (adjustment of the timbres, dynamicses and volumes) during the post-production.

At last with burning we intend a control on every track in order to make them resulting well balanced and congruent (this is particularly useful when more tracks, coming from different sources of recording, are put together in an unique album). Furthermore in this period the sound is treated in order to get a result of high fidelity on the loudspeakers, insofar the previous periods are realised in a space of professional listening.

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Villa La Magia – Quarrata – Pistoia

Brief history of record industry executive

EMA Vinci Records is a recording department of EMA Vinci, which includes others departments related to musical editions, recording studio and artistic productions.
EMA Vinci Records was born in 1993 (as EMA Records) because of the transformation of Maskastudio (1984), a laboratory for recording productions, created for composers. The first productions were oriented in three different directions: world music (Kamran Khacheh, Faye Nepon, Nirvanananda, etc…), classical music (Climacus Ensemble, Il Rossignolo, Alessandra Artifoni) and contemporary music (Salvatore Di Gesualdo, Claudio Iacomucci, Leonello Tarabella). While in the setting of electronic music for art, works mainly focus on the totality of the national territory, in the field of acustic music, until about 2008, the recording house’s energies were focused to the revaluation and the support of the musical entities of the Central Italy. At later time, starting from the production of the Argentinian pianist Aquiles Delle Vigne’s “Risonanze da mondi diversi”,  EMA Records decided to enlarge its own horizons to the national sphere.

Since 2011, after a series of important meetings and patnerships, the editorial line changes toward the contemporary music: infact, if until that moment the songs of that repertory were mainly included in classic albums, from then we started to produce disks completely dedicated to contemporary compositions.

This process brought to very important results, that became concrete in 2015 thanks to a significant reward come from the SIAE (the Italian Society of Authors and Editors), that “identified EMA Vinci Records as worthy recording house for the task profused and for the continuous activity treated in support and promotion of the cultured contemporary music” and it has included EMA Vinci Records into the project named SIAE Classici di Oggi. That reward, besides being a reason of big satisfaction, gave new impulses to the productive activity and also caused new meetings with the most important musical realities at a national level, so making new synergies from which are expected results of great quality.  Infact in 2015, EMA Vinci Records finalized a collaboration with Tempo Reale, a centre for the electronic music situated in Florence and founded by Luciano Berio through the recording line TREma; another long-term collaboration is that with the Ensemble Fontana Mix situated in Bologna e New Made Ensemble of Milano.

In 2016, after an editorial choice in order to strengthen the EMA Vinci’s mark, EMA Records trasforms itself in EMA Vinci Records. Another important reached objective in this period, is the strengthening of the collaboration with the New Made Ensemble of Milan.

DSCF9997 2Management

The production year starts in September the 1st and ends in July the 31th of the following year.
Generally the editional line is planned during May, both for the following year and the triennal programming and the long-term one; still in May the editiorial lines are determinated. In June the projects approved in the previous year are reconsidered, rejected or made enforceable, while in July the new projects are approved. The productions begin in August and become more intense from September until March-April. The press-office is articulated through different types: one linked to the productions that have scheduled and defined releasing date, the second one related to productions that haven’t got scheduled basis, eventually only during the output periods or deadlines with large margins. These productions generally are those that we believe more experimental, more difficult and that require a greater attention or of a becoming, in function of their maturation and/or evolution. Simultaneously the communications for the artists, the documentation of productions, the catalogue and the initiatives of the record industry are programmed.

Physical products (Cds, DVDs) are distributed through the EMA Vinci Records’ portal, while the digital products (streamings and downloads) are distributed worldwide through the main stores (Amazon, iTunes, Spotify, Deezer…). This distribution happens through a detailed network that has achieved important results, included the first absolute position of a track produced by EMA in the ranking of classical music in India, between December 2015 and January 2016.

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Teatro Dal Verme – Milano

For the future

Given the significant commitment and the multiple experiences in the field of contemporary music, EMA Vinci Records is expanding its range in this area while increasing its own contribution in order to promote and propagate the repertoire of the cultured contemporary music at national and international level.


anitablu Mattia
Anita Azzi – translated by Mattia Scali


reference URL EMA Vinci

Blow
Blow Up – Roma – La voluntad de los metales – Alessandra Bellino

La Scuola di Musica di Fiesole dedica il 5 Maggio a Kamran Khacheh

Comunicato ufficiale degli Amici della Scuola di Musica di Fiesole

Per tale occasione:
La EMA Vinci annuncia con gioia la nuova produzione del Maestro che avrà inizio con la registrazione della giornata dedicataGli dalla Scuola di Musica di Fiesole il prossimo 5 maggio.

La registrazione delle prove sarà effettuata da EMA Service
(Giuseppe Scali disegno del suono – Marco Cardone Ingegnere del suono)


PROGRAMMA

Giovedì, 05 Maggio 2016 ore 21:00
Auditorium Sinopoli della Scuola di Musica di Fiesole
Ingresso libero

Dedicato a Kamran Khacheh
Chàrgàh per Chigiana
Silvia D’Addona flauto
Edoardo Rosadini viola
Giovanni Riccucci clarinetto basso

Navài per pianoforte
Alessandra Garosi pianoforte

Chàhàrgàhy per quartetto d’archi
Emanuele Brilli violino
Anna Gioria violino
Edoardo Rosadini viola
Petru Horvath violoncello

Majnun 2000 per flauto solo
Claudia Bucchini flauto

Adagio Andante per quartetto d’archi
dedicato ad ogni viandante
Emanuele Brilli violino
Anna Gioria violino
Edoardo Rosadini viola
Petru Horvath violoncello

My Persian Jazz (Chakkon) per pianoforte
Alessandra Garosi pianoforte

Ritorno per oboe, marimba e quartetto d’archi
Riccardo Guerra oboe
Pietro Mazzetti marimba
Emanuele Brilli violino
Anna Gioria violino
Edoardo Rosadini viola
Petru Horvath violoncello

Edoardo Rosadini maestro preparatore

Una festa per Salvatore di Gesualdo

Un piccolo estratto del concerto di Scandicci del 10 aprile scorso, in memoria del grande Salvatore di Gesualdo

Pubblicato il 18 apr 2016
Dedicato a Salvatore di Gesualdo Profeta della fisarmonica
A cura di Ivano Battiston

CENTRO DELL’ARTE VITO FRAZZI
Concerti della Città di Scandicci – Primavera 2016.

Domenica 10 aprile 2016 – ore 10.45

Con l’affettuosa partecipazione di
Patrizia Angeloni, Ivano Battiston, Alessandro Dei, Roberta Guazzini Francesco Palazzo, Ivano Paterno, Massimo Signorini, Daniele Venturi Fisarmoniche

Un ricordo di Salvatore di Gesualdo

Salvatore di Gesualdo: non solo la Visione della Identità della fisarmonica, ma l’originalità di un Pensiero immenso e prima ancora l’Idea stessa di Pensiero. Il Rigore, lo Studio, il Coraggio, l’Istinto, la Riflessione, la Vita; una vocazione alla Libertà in- condizionata e trasgressiva; l’assunzione del Dubbio come principio di ricerca. La memoria personale è – indicibile – nel cuore; quella collettiva non è nelle celebrazioni. Non è un ricordo, la memoria, ma esperienza quotidiana in cui la testimonianza di Pensiero e Vita germina vita e pensiero. Perché “nel suono dell’Essere e dell’essere stati” […] “non c’è più nulla da insegnare, ma tutto da imparare” (SdG).
Patrizia Angeloni, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Latina

L’incontro con Salvatore di Gesualdo ha deviato il corso della mia vita, dandole una direzione e un fine. Incontrare un vero Maestro è una grande benedizione, una esperienza decisamente rara. La sua voce rassicurante, l’atteggiamento positivo, l’umanità straripante, il senso dell’humour, la profondità delle sue considerazioni, la sua straordinaria sensibilità, le parole incoraggianti, il Suo modo di essere artista… Ho avuto dal primo momento la sensazione di aver trovato in Lui il mio Maestro e tuttora rimane così per me. Non so dire quanto mi manchi, non passa giorno senza incontrarlo ancora nei miei pensieri.
Francesco Palazzo, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Bari

Caro Salvatore,
grazie non solo per quello che mi hai insegnato, ma soprattutto per avermi reso una persona migliore.
Il Tuo ricordo rimarrà per sempre vivo nel mio cuore e nei miei pensieri; solo questo potrà alleviare il dolore ed il desiderio di non poterTi avere più in questo mondo.
Sono sicuro però che questo giorno renderà la Tua anima felice di aver lasciato in questa terra una traccia indelebile della Tua esistenza.
Con infinita stima e gratitudine.
Alessandro Dei, concertista e docente di fisarmonica al Liceo musicale di Arezzo

Arezzo luglio 1982.
L’incontro con il genio non è esplosivo né mozzafiato: l’incontro col genio segna la vita.
Salvatore che con poche parole o con uno sguardo illuminava di significato il fraseggio di una Toccata, un piatto al ristorante, la figura di una passante. Che ti avviava all’arte figurativa descrivendo una “maniera nera” affiorante dal ciarpame di una bancarella di piazza, per fartene poi dono.
Così poco gli è bastato per darmi “compiti a casa” per tutta la vita.
Ivano Paterno, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Castelfranco Veneto

Un incontro elettivo, quello che ho avuto con te Salvatore, che ha segnato l’inizio di una storia di “Specchi” che insegna a “Vedere” la musica nello spazio del silenzio…
Daniele Venturi, concertista

Salvatore di Gesualdo è stato per me un punto di riferimento importante, fonte di una cultura immensa. Gli sarò sempre riconoscente per il tempo che mi ha dedicato. Ricordo ogni sua lezione e conservo ancora gli appunti di studio, le annotazioni, i tan- ti pensieri alla ricerca di una coerenza interpretativa, ricordi custoditi come tesori nello scrigno delle cose preziose. La fisarmonica rimarrà intimamente legata al suo suono.
Roberta Guazzini, concertista e docente di fisarmonica al Liceo musicale di Firenze

Caro Salvatore la tua voce rimarrà per sempre scolpita nella mia mente e nel mio cuore.
Massimo Signorini, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Avellino

La fortuna d’aver identificato fin già da adolescente la mia stella polare fisarmonicistica: Salvatore di Gesualdo, unica presenza “seria” nei palinsesti RAI di quegli anni; l’incontro determinante, ad Arezzo nel 1982, e tutta la Vita condivisa che mi ha fatto capire che se un buon insegnante spiega e l’insegnante superiore dimostra, il grande insegnante ispira!
Ivano Battiston, concertista e docente di fisarmonica al Conservatorio di Firenze