Nirvanananda (Giorgio Kriegsch)

Nirvanananda: Voce, Chitarra, Harmonium Indiano, Tamputa e Percussioni

“Ma soprattuto la musica di Nirvanananda.. Piovuto sulla terra da un mondo parallelo, assieme ai suoi strumenti, anima di un’altra costellazione, in visita di cortesia. Gli occhi inafferrabilli, si capisce che suona anche quando parla, cammina o sorride. Il musicista suona le parole, camminando in punta di plettro, a testa in giù, per lui sorridere é come arpeggiare.. Ti ascolta con la mente sempre un po’ altrove, finché non comincia a suonare. Allora é completamente altrove. Se lo ascolti puoi partire con lui. (da YOGA NEWS Giugno 2001)

La storia di Giorgio Kriegsch che ha lasciato Trieste per studiare l’antica musica Indiana

SULLA VIA DELLE MELODIE INDIANE
Per attraversare un corso d’acqua é necessario costruire un ponte. Così per avvicinare mondi diversi ci vuole qualquno che riesca a trasporre modi e stilemi da una cultura all’altra. Un operazione complessa, ambiziosa e piuttosto pericolosa. Giorgio Kriegsch, in arte Nirvanananda, cinquantenne triestino, tenta in punta di piedi, ma con passo sicuro, la proposta ad occidente di antichissime melodie indiane, cercando così un punto d’incontro tra suoni dell’ovest e quelli orientali. Dietro a questa esperienza che lo ha portato ad incidere con i gruppi New Age e TRA e cime solista, Kriegsch offre un percorso di vita fiabesco. “A 25 anni ho letto un libro – L’Autobiografia di uno Yogi – di Paramahansa Yogananada, che per la cronaca ispirò pure Jon Anderson degli YES per l’ambizioso “Tales from Topographic Oceans” – che mi ha incoraggiato a cambiare radicalmente modo di vivere. Così – continua l’artista – ho lasciato il mio posto d’impiegato al Lloyd Triestino per raggiungere l’India. Una scelta che mi ha reso felice, consentendomi di realizzare il mio sogno di vita e suonare la musica che più amo”. Durante ripetuti viaggi nella terra delle “grandi anime”, Kriegsch ha lavorato sulla propria persona perfezionando il “nada yoga”, o yoga del suono, un approccio al mondo musicale che consente alle note di portare la persona a più profondi stati di coscienza.”Studio ed analizzo gli antichi motivi della tradizione indiana per trovare un punto d’incontro con la musicalità occidentale”. irvanananda continua ad itinerare tra India ed Italia. A Trieste qualche giorno fa si é esibito assieme al percussionista Sergio Mocher Sivi sulla spiaggia dei Filtri d’Aurisina. Suoni e parole attinti direttamente alla sorgente della civiltà. (da Il Piccolo di Trieste)

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