Brundibar – Hans Krasa

Titolo Brundibar
Compositori Hans Krasa
Autori Volfgango Dami, Lucia de Carlo
Organico Coro e Voci dell’Accademia Musicale Fiorentina, Orchestra GAMS Ensemble
Tracce

 

Descrizione
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Orchestra giovanile GAMS ensemble di Firenze
Coro degli Allieve dell’Accademia di Firenze e della Scuola di Musica di Scandicci
Volfango Dami, Lucia de Carlo direttori

SORIA – Krása e Hoffmeister scrissero l’opera nel 1938 per un concorso organizzato dal governo, che venne successivamente annullato a causa degli sviluppi politici del tempo. Le prove cominciarono nel 1941 all’orfanotrofio ebraico di Praga, che al momento funzionava anche come struttura educativa temporanea per bambini divisi dai loro genitori dalla guerra. Nell’inverno del 1942 all’orfanotrofio si svolse la prima dell’opera: a quel tempo, il compositore Krása e lo scenografo Frantisek Zelenka erano già stati deportati a Theresienstadt. Nel luglio del 1943 quasi tutti i membri del coro originale e il personale dell’orfanotrofio vennero deportati a Theresienstadt. Solo il librettista Hoffmeister poté scappare da Praga in tempo.

Riunito il cast a Theresienstadt, Krása ricostruì l’intera partitura dell’opera, basandosi sulla propria memoria e una parte dello spartito del pianoforte che ancora possedeva, adattandola agli strumenti disponibili al campo: flauto, clarinetto, chitarra, fisarmonica, piano, percussioni, tromba, quattro violini, un violoncello e un contrabbasso. La scenografia fu ridisegnata ancora una volta da Frantisek Zelenka, già direttore di palco per il Teatro Nazionale Ceco: come sfondo vennero dipinti diversi palazzi, al primo piano c’era una recinzione con i disegni del gatto, del cane e dell’allodola (passerotto), con buchi per inserire le loro teste al posto di quelle degli animali. Il 23 settembre del 1943 ebbe luogo la première di Brundibár. La produzione fu diretta da Zelenka, con le coreografie di Camilla Rosenbaum, e fu riproposto 55 volte durante l’anno successivo. Le prove dell’opera si svolgevano di nascosto e spesso di notte anche se quando vennero scoperti durante le prove, si decise che potevano essere continuate per fare qualcosa di “culturale” ma in realtà le prove continuarono solo per far credere agli ispettori della Croce Rossa che la vita nel campo fosse confortevole e culturale. Una rappresentazione speciale di Brundibár si tenne nel 1944 per una rappresentanza della Croce Rossa, che andò ad ispezionare le condizioni di vita nel campo; quello che la Croce Rossa non sapeva all’epoca era che la maggior parte di quello che vide durante la visita era mera finzione, e che una delle ragioni per le quali Theresienstadt sembrava così confortevole era che molti dei suoi residenti erano stati deportati ad Auschwitz con lo scopo di ridurre l’affollamento del campo durante la loro visita. Più tardi quell’anno la rappresentazione di Brundibár fu filmata per un film di propaganda Nazista. Le riprese di Brundibár in questo film sono incluse nel documentario “Voices of the Children“, vincitore di un Emmy-Award e diretto da Zuzana Justman, una sopravvissuta di Terenzin, che cantò nel coro. Nel film compare anche Ela Weissberger, che interpretava la parte del gatto e Greta Klinsberg che interpretava Aninka.

La trama dell’opera contiene elementi fiabeschi come per Hansel e Gretel e I musicanti di Brema. Aninka e Pepicek sono fratello e sorella orfani di padre per via della guerra. La loro madre è malata e il dottore dice loro che lei necessita di latte per riprendersi. Purtroppo sono poveri e quindi, essendo senza soldi decidono di cantare nella piazza del mercato per raccogliere quelli necessari. Ma il malvagio suonatore d’organetto Brundibár li caccia via con l’aiuto dei venditori ambulanti (gelataio, lattaio e panettiere) e di un poliziotto. Ad ogni modo, con l’aiuto di un impavido passero, di un astuto gatto, di un saggio cane e dei bambini del paese, saranno capaci di cacciare Brundibár, e cantare infine nella piazza del mercato e quindi di guadagnare abbastanza soldi per comprare alla mamma il latte. (da Wikipedia)

History – Krása and Hoffmeister wrote the opera in 1938 for a government competition, but the competition was later cancelled due to political developments. Rehearsals started in 1941 at the Jewish orphanage in Prague, which served as a temporary educational facility for children separated from their parents by the war. In the winter of 1942 the opera was first performed at the orphanage: by this time, composer Krása and set designer František Zelenka had already been transported to Theresienstadt. By July 1943, nearly all of the children of the original chorus and the orphanage staff had also been transported to Theresienstadt. Only the librettist Hoffmeister was able to escape Prague in time.

Reunited with the cast in Theresienstadt, Krása reconstructed the full score of the opera, based on memory and the partial piano score that remained in his hands, adapting it to suit the musical instruments available in the camp: flute, clarinet, guitar, accordion, piano, percussion, four violins, a cello and a double bass. A set was once again designed by František Zelenka, formerly a stage manager at the Czech National Theatre: several flats were painted as a background, in the foreground was a fence with drawings of the cat, dog and lark and holes for the singers to insert their heads in place of the animals’ heads. On 23 September 1943, Brundibár premiered in Theresienstadt. The production was directed by Zelenka and choreographed by Camilla Rosenbaum, and was shown 55 times in the following year.

A special performance of Brundibár was staged in 1944 for representatives of the Red Cross who came to inspect living conditions in the camp; what the Red Cross did not know at the time was that much of what they saw during their visit was a show, and that one of the reasons the Theresienstadt camp seemed comfortable was that many of the residents had been deported to Auschwitz in order to reduce crowding during their visit.

Later that year this Brundibár production was filmed for a Nazi propaganda film Der Führer schenkt den Juden eine Stadt (The Führer Gives the Jews a City). All of the participants in the Theresienstadt production were herded into cattle trucks and sent to Auschwitz as soon as filming was finished. Most were gassed immediately upon arrival, including the children, the composer Krása, the director Kurt Gerron, and the musicians.

The Brundibár footage from the film is included in the Emmy Award-winning documentary Voices of the Children directed by Zuzana Justman, a Terezin survivor, who sang in the chorus. Ela Weissberger, who played the part of the cat, appears in the film. The footage appears again in As Seen Through These Eyes, a 2009 documentary directed by Hilary Helstein

The plot of the opera shares elements with fairytales such as Hansel and Gretel and The Town Musicians of Bremen. Aninka [in English Annette] and Pepíček (Little Joe) are a fatherless sister and brother. Their mother is ill, and the doctor tells them she needs milk to recover. But they have no money. They decide to sing in the marketplace to raise the needed money. But the evil organ grinder Brundibár chases them away. However, with the help of a fearless sparrow, keen cat, and wise dog, and the children of the town, they are able to chase Brundibár away, and sing in the market square.

Hans Krása compuso esta ópera (cuyo título significa “El abejorro”) en 1938, basándose en un texto de Adolf Hoffmeister. Fue estrenada en 1941 en el asilo judío de Praga, en secreto y sin la presencia de su autor, que ya había sido deportado. Tras su deportación a Theresienstadt, Hans Krása volvió a escribir la partitura, porque no había podido llevarla consigo. En el campo de concentración, entre 1942 y 1944, la ópera fue representada unas 55 veces, consiguiendo transmitir una sensación de normalidad a los niños deportados. En la película propagandística Der Führer schenkt den Juden eine Stadt, rodada en ese campo de concentración, se utilizaba un fragmento de la ópera, para tratar de engañar a los espectadores, presentándoles la vida supuestamente agradable de los deportados. Poco después, Hans Krása y la mayoría de los que intervenían en la ópera fueron asesinados en Auschwitz-Birkenau.

El redescubrimiento de la historia de esta ópera infantil, olvidada durante decenios, comienza a finales de los años 70, cuando una monja benedictina, indagando la historia de su familia, dio de forma más bien casual con el tema de la ópera. Reconstruyó una versión de Brundibár gracias a una partitura para piano en idioma checo y hebreo y pudo realizar de este modo en 1985 la primera representación en Alemania. A mediados de los años 90, la organización Juventudes Musicales se interesó por la ópera e inició, en colaboración con otras instituciones, proyectos piloto en que se elaboraron materiales para la representación de la ópera. La cima de este proyecto se dio con las representaciones conjuntas de tres de los grandes coros europeos de Bad Tölz,Poznan y Praga, que presentaron la ópera en Berlín, Varsovia y Praga en los idiomas correspondientes. También en Israel se dio a conocer la ópera gracias a una producción del Teatro del Land de Mecklenburg con sede en Schwerin.

En efecto, en 1997, alumnos de una escuela de música de Schwerin, que habían montado la obra en su escuela, fueron invitados a representarla en Israel, donde tomaron contacto con testigos de la época, entre los cuales estaba Zvi Cohen, quien fue uno de los niños que hacían música en Theresienstadt.

Esta ópera se representa poco; en las estadísticas de Operabase aparece la nº 237 de las óperas representadas en 2005-2010, siendo la 32ª enAlemania y la primera de Krása, con 10 representaciones en el período.