HANJO – opera da camera di Marcello Panni. Ensemble Roma Sinfonietta dir. Carlo Boccadoro

Titolo Hanjo
Compositori Marcello Panni
Autori Marcello Panni
Organico Soprano (Sabrina Cortese, Hanako); Basso (Antonio Pirozzi, Yoshio); Contralto (Chiara Osella, Jitsuko); Ensemble Roma Sinfonietta (diretta da Carlo Boccadoro)
Tracce

 Hanjo – Opera da Camera

Descrizione Opera in un atto; libretto e musica di Marcello Panni; tratto dall’omonimo Nō moderno di Yukio Mishima; Edizioni musicali “Ricordi”
Altro Note del Booklet di Sandro Cappelletto, Libretto
Registrato Registrazione Live eseguita da EMA Vinci service (Giuseppe Scali, Marco Cardone) presso Teatro Palladium di Roma – 18 novembre 2016
Masters Audio 2017, EMA Vinci records
Grafica 2017, EMA Vinci records
 Copyright @ 2017 EMA Vinci records 40050

 

Opera in un atto
libretto e musica di Marcello Panni

dall’omonimo Nō moderno di Yukio Mishima Edizioni musicali RICORDI
Registrazione Live eseguita al Teatro Palladium di Roma il 18 novembre 2016

Personaggi ed interpreti
Hanako, una giovane geisha Sabrina Cortese soprano – Jitsuko, una pittrice nubile di mezz’età Chiara Osella contralto – Yoshio, un giovane Antonio Pirozzi basso

Ensemble Roma Sinfonietta
flauto: Paolo Fratini, clarinetto: Luca Cipriano, percussioni: Giulio Cintoni pianoforte: Michele Reali, violino: Anna Chulkina, violoncello: Paolo Andriotti

Direttore Carlo Boccadoro

Il soggetto dell’opera Hanjo, si basa sulla pièce teatrale omonima, di Yukio Mishima. Lo spunto narrativo è desunto dalla tradizione del Teatro Nō. Nella versione originale i due amanti hanno scambiato i loro ventagli e la promessa di matrimonio, ma le circostanze li hanno separati e l’amata si crede abbandonata per sempre; soltanto alla fine i due giovani si ritroveranno per ricongiungersi e coronare il loro amore. Nella versione moderna di Mishima il soggetto assume un risvolto più inquietante: Hanako, giovane geisha, follemente amata dalla pittrice Jitsuko, trascorre tutte le sue giornate in una stazione di Tokio, tenendo aperto il ventaglio ricevuto in pegno d’amore dall’innamorato Yoshio per farsi riconoscere; ma quando il suo amato ritorna, Hanako lo respinge, preferendo rimanere aggrappata al desiderio di un’attesa senza fine. Nella fonte del soggetto è forse anche ravvisabile un episodio noto a tutti i giapponesi, quello del cane Hachiko, che era solito recarsi in una stazione di Tokio per aspettare il ritorno del suo padrone dal lavoro: un’attesa continuata per dieci anni dopo la morte improvvisa del padrone e immortalata in una statua dedicata a questo esempio di fedeltà.

Masters audio e grafico realizzati da EMA Vinci records




[Hanjo di Marcello Panni]


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