“Virtuosismi contemporanei per fagotto” di Paolo Carlini a Radio3

di Anita Azzi


EMA Vinci records approda in Rai con una tra le produzioni discografiche più significative del 2017, i Virtuosismi contemporanei per fagotto di Paolo Carlini, primo fagotto dell’Orchestra della Toscana, docente al Conservatorio Mascagni di Livorno e concertista di fama internazionale.

Disegno era il titolo della trasmissione di Radio3 Piazza Verdi (andata in onda nel pomeriggio del 6 gennaio) e proprio ad una serie di disegni, talvolta ben definiti, altre volte quasi ineffabili, si può pensare durante l’ascolto dei virtuosismi realizzati da Paolo Carlini al fagotto: come ha specificato il musicista durante l’intervista, che si è alternata alle esecuzioni di alcuni brani tratti dal CD, il concetto di virtuosismo applicato ad uno strumento come il fagotto consiste in qualcosa di molto particolare, che si discosta dall’idea della velocità strabiliante o dello sfoggio dell’agilità facilmente dimostrabili, ad esempio, da un pianista. Nel caso di uno strumento ad ancia doppia come il fagotto, virtuosismo significa riuscire a realizzare dinamiche estreme, ad eseguire glissandi in diminuendo o in crescendo, a produrre effetti fonici particolari come i suoni multipli, i microtoni e il frullato, che parte dalla gola e attraverso una precisa emissione dell’aria nel tubo si traduce in un suono tremolante; significa anche fare uso della respirazione circolare, grazie alla quale diventa possibile la produzione di frasi molto lunghe e ricche dal punto di vista sonoro ed espressivo. Di tutto questo c’è ampia dimostrazione nel lavoro discografico di Carlini, nel quale si possono ascoltare brani di compositori contemporanei scritti espressamente per il grande musicista: si va da Azio Corghi e Marcello Panni a Carlo Boccadoro, Claudio Ambrosini, Umberto Bombardelli, Carlo Galante e Andrea Portera per i brani solistici, mentre la composizione di Marco Betta prevede l’orchestra, che è la Sinfonica Siciliana diretta da Gabriele Ferro. In ragione del breve spazio previsto dalla trasmissione per la presentazione del disco, l’esecuzione si è limitata a soli tre brani, attraverso i quali sono potute emergere le potenzialità dinamiche ed espressive del fagotto nelle mani sapienti di un vero virtuoso come Paolo Carlini: concentratissimo e teso al punto giusto, come ogni musicista eccelso deve e sa essere, è riuscito in pochi minuti a restituire le peculiarità costruttive e la vera essenza di ogni brano, creando una sorta di bolla, di spazio ‘altro’ e tracciando nell’aria i suoi incredibili, virtuosistici disegni.

Scheda della produzione



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